Rappiandò 2026 – il 4 e 5 luglio la 1’ randonnée della Via Appia

Rappiandò è la nuova grande avventura che gli appassionati delle lunghe distanze potranno vivere in bicicletta lungo il tracciato dell’Appia Claudia, pedalando attraverso millenni di storia. Il percorso è stato impostato da Carmine Papa, vero ideatore dell’iniziativa, cicloviaggiatore, scrittore e profondo conoscitore della Via Appia per averla percorsa più volte, anche con bici vintage ed è stato adattato alle esigenze di una moderna Randonnée in collaborazione con Domenico Bartolomucci, presidente della società organizzatrice Ciclistica Isola Liri – Leone Team. Al momento é in corso la verifica per la validazione definitiva, in modo da poter offrire ai partecipanti una traccia e un road book senza errori e che assicuri le migliori condizioni possibili di sicurezza in tutti i suoi passaggi.

La sfida è una Point to Point di 620 km e 5300 mt di dislivello da coprire in 40 ore di tempo massimo. Il percorso parte da Roma e raggiunge Brindisi offrendo ai ciclisti che vorranno cimentarsi nella prova una grande varietà di situazioni, panorami e punti di interesse lungo la strada. Il primo tratto in uscita da Roma è sull’Appia Antica mentre sin da subito si devono superare i dislivelli collinari dei Castelli Romani per inoltrarsi poi nella fertile pianura pontina, fino a raggiungere una prima volta il mare nella zona di Terracina. Di qui si alternano alcuni passaggi nell’entroterra e sulla costa fino a superare il confine tra il Lazio e la Campania e inoltrarsi nelle zone estremamente urbanizzate dell’alto casertano. Si passa quindi da Capua (la seconda Roma di Cicerone) e Santa Maria Capua Vetere, ci si inoltra nella Valle Caudina fino a raggiungere Benevento dove sarà d’obbligo il passaggio presso l’Arco di Traiano. Poco dopo Benevento i ciclisti dovranno vedersela con i dislivelli importanti (ma con pendenze mai proibitive) dell’alta Irpinia e della Basilicata, pedalando spesso circondati dai tanti campi eolici presenti in quell’area e superando in sequenza gli abitati di Mirabella, Bisaccia, Aquilonia, Melfi per poi scendere verso Taranto superando gli abitati di Rapolla, Venosa, Palazzo San Gervasio, Gravina in Puglia, Castellaneta e Palagiano. Infine l’ultimo tratto da Taranto fino all’arrivo è un susseguirsi di campi coltivati e di masserie in un contesto sostanzialmente pianeggiante.

L’arrivo presso le colonne romane di Brindisi è scenografico almeno quanto la partenza. Infatti le colonne si trovano al di sopra della scalinata di Virgilio e di fianco a quella che la leggenda ritiene essere la casa in cui il sommo poeta è morto nel 19 a.c. Il tutto con vista mare verso l’area interna e turistica del porto. In pratica con un semplice sguardo di pochi attimi il ciclista che avrà completato le fatiche della randonnée potrà dirsi pienamente soddisfatto di tanta bellezza.

La Via Appia “Regina Viarum” è diventata nel 2024 parte del patrimonio UNESCO e rientra nei relativi programmi di tutela e conservazione dell’organizzazione delle Nazione Unite.

Il progetto della Randonnée denominata Rappiandò vuole contribuire alla creazione di una Ciclovia dell’Appia e sostenere la crescita del cicloturismo nei territori interessarti dal tracciato della storica arteria romana. Mentre la collaborazione tra APPIA WEEK e ISOLA LIRI BIKE FESTIVALCICLOVIA LIRIS ha l’obiettivo di sostenere anche tutti i percorsi connessi con il tracciato della Via Appia. Percorsi che in futuro potrebbero costituire una vera e propria rete di ciclovie quale infrastruttura necessaria per la definitiva affermazione del cicloturismo.

L’evento è organizzato sotto l’egida di Federciclismo e consente di acquisire il brevetto BRM/ACP 600 km riconosciuto a livello europeo tramite ARI – Audax Randonneur Italia. Le iscrizioni sono agevolate fino al 30 aprile al costo di euro 80 (euro 72 per i soci ARI) mentre nel periodo successivo e fino al 2 luglio la quota di iscrizione passa ad euro 100 (euro 90 per i soci ARI).

Tutti i dati tecnici e organizzativi, comprese le procedure di iscrizione, sono disponibili a questo link

Ufficio Stampa