Soddisfatti gli organizzatori Domenico e Carmine che ringraziano i partecipanti
Si è svolta tra sabato 4 e domenica 5 luglio la 1’ edizione della Rappiandò, la randonnée della Via Appia che ha portato 36 ciclisti amanti delle lunghe distanze a pedalare lungo il tracciato dell’Appia Claudia, su un percorso di 612 km e 5200 mt di dislivello, da Roma fino alle Colonne Romane di Brindisi.
La sfida era impegnativa per gli organizzatori che hanno dovuto lavorare su un percorso del tipo point to point. Con uno sviluppo in lunghezza davvero considerevole e un dislivello importante, non tanto in relazione alla distanza quanto perché concentrato in larga parte nelle aree dell’alta Irpinia e della Basilicata. Ma grande impegno è stato richiesto anche ai partecipanti che hanno avuto a disposizione un tempo massimo di 40 ore per completare la prova. Con l’obiettivo del brevetto BRM/ACP con ARI – Audax Randonneur Italia, valido per le pre-iscrizioni alla mitica Parigi-Brest–Parigi del 2027. L’evento è stato organizzato dalla società sportiva Ciclistica Isola Liri – Leone Team, in collaborazione con Appia Week, sotto l’egida di Federciclismo con il supporto del Comitato Regionale Lazio ed era valido anche come prova del Campionato Regionale Cicloturistico di Società.
L’iniziativa è stata insieme un successo di partecipazione e un successo organizzativo, confermato dai numerosi e positivi riscontri ottenuti subito dopo l’arrivo. Alla base di tutto c’è il percorso, ricco di spunti di tipo storico, culturale e naturalistico impostato da Carmine Papa, scrittore, cicloviaggiatore e profondo conoscitore della Via Appia. Dall’altra le esigenze di una moderna randonnée sono state rispettate con il lavoro e la collaborazione di Domenico Bartolomucci.
E il risultato è stato un formidabile lavoro di “connessione” dei territori e delle comunità interessate dal tracciato.
La “connessione” dei territori è iniziata con la partenza su un tratto dell’Appia Antica, come primo e concreto omaggio alla “Regina Viarum”. Per proseguire subito con i dislivelli collinari dei Castelli Romani ed inoltrarsi nella fertile pianura pontina, fino a raggiungere una prima volta il mare nella zona di Terracina. I successivi passaggi alternati, nell’immediato entroterra e sulla costa hanno portato i ciclisti in Campania per inoltrarsi nelle zone estremamente urbanizzate del casertano. In “lenta” successione Capua (la seconda Roma di Cicerone) e Santa Maria Capua Vetere, la Valle Caudina, Benevento con il suo Arco di Traiano. Poi i dislivelli importanti dell’alta Irpinia e della Basilicata già citati, superando in sequenza gli abitati di Mirabella, Bisaccia, Aquilonia, Melfi. Per poi scendere verso Taranto superando gli abitati di Rapolla, Venosa, Palazzo San Gervasio, Gravina in Puglia e Castellaneta. Infine l’ultimo tratto da Taranto fino all’arrivo in un susseguirsi di campi coltivati, masserie e centri abitati ricchi di storia in un contesto sostanzialmente pianeggiante.
L’arrivo presso le Colonne Romane di Brindisi è stato per tutti la soddisfazione finale dell’obiettivo raggiunto. In un contesto scenografico che non ha eguali al mondo! Infatti le colonne si trovano al di sopra della scalinata di Virgilio e di fianco a quella che la leggenda ritiene essere la casa in cui il sommo poeta è morto nel 19 a.c. Il tutto con vista mare verso l’area interna e turistica del porto. In pratica, con un semplice sguardo di pochi attimi, il ciclista ha chiuso le quasi 40 ore di fatica con un pieno di bellezza ineguagliabile.
L’iniziativa ha consentito e spinto anche la “connessione” delle comunità che vivono lungo il percorso. Formidabili e di varia natura le collaborazioni attivate e il sostegno ricevuto. A cominciare dai patrocini degli Enti Pubblici, ormai attenti alle opportunità che possono venire dal fatto che la Via Appia “Regina Viarum” sia parte del patrimonio UNESCO e rientri a pieno titolo nei relativi programmi di tutela e conservazione. Quindi la Direzione Musei Lazio ha autorizzato il passaggio dei ciclisti sul Ponte Borbonico Real Ferdinando e il Comune di Minturno (Sindaco Stefanelli) ha concesso il patrocinio oneroso per l’intera (e complessa) operazione. Così come i patrocini sono stati concessi anche dai Comuni di Santa Maria a Vico (Assessore Clemente Affinita), Mirabella (Vice Sindaco Giovanni Rossetti e Assessore Raffaella D’Ambrosio), Venosa (Assessore Rossella Centrone) e Castellaneta (Assessore Agostino De Bellis). E non è mancato il supporto dell’Assessore allo Sport di Brindisi Teodoro Scarano.
Le collaborazioni formidabili e, a volte anche inaspettate, sono venute dalle associazioni, dai volontari e dagli operatori economici impegnati nei ristori e nei controlli, che sono stati un susseguirsi di contatti umani, di conferme e di sorprese. A partire da Enrico, organizzatore de La Velletrana e da Luigi del Bar ChaletAgaveria di Mirabella che hanno offerto i ristori, per proseguire con Venosa e i volontari del Team Alto Bradano coordinati da Telmo e Antonio che ci hanno ospitato in una scuola. E ancora Castellaneta con i volontari del Team MTB Group coordinati da Davide e Roberto e del Team ASD Spartani con Angelo che ci hanno ospitato in una tensostruttura. E Brindisi dove la collaborazione con il Santa Spazio Culturale e Francesco ha reso possibile chiudere la manifestazione in un bellissimo ex Convento a due passi dalle colonne romane.
Ma il lungo elenco deve comprendere il Bici Grill X Miglio che ha ospitato le operazioni di partenza, Cicli F.lli Conte per il controllo a Fondi, il Ristorante Teatro Romano per il ristoro a Minturno, il Moving Bar di Cosimo a Santa Maria a Vico, il simpatico Nicola con il suo Bar Edicola a Frigento, Gerardo del Ristorante La Buffetta ad Aquilonia e l’Ostello di Brindisi per il pasta party con la bella accoglienza di Daniele e Paola. Fino ai ringraziamenti a La Molisana che, in qualità di sponsor, ha sostenuto l’iniziativa ritenendola degna di attenzione e aiuto concreto.
E la citazione per le “connessioni culturali” attivate con lo splendido progetto di Francesco del Santa Spazio Culturale di Brindisi e denominato VIAGGIO SULL’APPIA. Progetto patrocinato da Federciclismo con il Comitato Regionale Lazio e con il Comitato Provinciale di Taranto (Presidente Angelo Turitto), da Legambiente Puglia e da numerose altre Associazioni. I ciclisti sono stati invitati a scattare foto e ad inviarle in tempo reale su una mappa che le ha raccolte e proiettate sul maxi schermo nell’ex Convento di Santa Chiara. La proiezione delle foto, l’accoglienza dei ciclisti e perfino la presenza di Rappiandò al tavolo dei relatori sono state parte di una manifestazione organizzata in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni di Goletta Verde. Tutte le foto restano consultabili al link
https://www.google.com/maps/d/u/2/edit?mid=19gjo45AedbBXsmMN39t-piR5zozz-sQ&usp=sharing
e sono solo la prima fase di un progetto che punta a mappare tutta la Via Appia con le successive edizioni.
Le finalità ultime di un lavoro così grande sono racchiuse nel “manifesto” a seguire…
Rappiandò vuole contribuire alla creazione di una Ciclovia dell’Appia e sostenere la crescita del cicloturismo nei territori interessati dal tracciato della storica arteria romana. Mentre la collaborazione tra APPIA WEEK e ISOLA LIRI BIKE FESTIVAL – CICLOVIA LIRIS ha l’obiettivo di sostenere anche i percorsi connessi con il tracciato della Via Appia. Percorsi che in futuro potrebbero costituire una vera e propria rete di ciclovie quale infrastruttura necessaria per la definitiva affermazione del cicloturismo.
Recensioni e commenti
La grande soddisfazione dei partecipanti è racchiusa in alcune loro considerazioni che riportiamo concedendo a Fabio, che ha chiuso la prova in meno di 32 ore, l’onore di aprire i commenti:
Fabio Cappelletti
“Io volevo ringraziare in primis Domenico Bartolomucci e Appia Man che mi hanno trattato con i guanti bianchi, Luciano Stefano e Dino che mi hanno accompagnato per almeno la metà del percorso, dove abbiamo fatto un doppio cambio gomme da record, ma soprattutto i gestori dei locali dove mi hanno fatto mangiare come un re nel vero senso della parola. Che dire farsi gli ultimi 200 km in solitaria nel bel mezzo della notte è un po’ da folli, ma è anche questo il vero spirito del randagio. Complimenti a tutti gli omologati siete fortissimi.”
Mariella Geraci
“Un viaggio fantastico fatto di storia, paesaggi e amore per i nostri territori. Volevamo esserci a tutti i costi e non rimpiangiamo nessuno dei sacrifici che hanno comportato la nostra presenza. Nonostante la stanchezza pregressa per raggiungere Roma dalla Sicilia, siamo riusciti a goderci appieno ogni km. Niente è riuscito a rovinare la bellezza di questa immensa avventura, nemmeno il caldo, il vento contro, il sonno e tutti i sacrifici che è costata. Grande, grandissima organizzazione… attenti, presenti ed estremamente gentili. Prima edizione della Randonnée della Via Appia. Noi ceravamo…”
Dino Rapazzetti
È stata una bellissima esperienza condivisa con amici che conoscevo, poi con altri conosciuti durante il cammino, sono stato davvero bene, non è una Rando da non sottovalutare per via del caldo del vento e del tavoliere delle puglie davvero deserto ma tutto fa parte del gioco, grazie a tutti per l’organizzazione, l’unico appunto magari la segnalazione delle fontane, il mio è un consiglio per migliorare l’evento, alla prossima”
Marina Dionisi
“Ci tengo anch’io a ringraziare Domenico per l’impegno e la dedizione nell’organizzazione delle rando, richiede sempre molto lavoro, frutto della passione. Un bel salto dalle distanze minori. Bravo Domenico e grazie di cuore per averci dato modo di pedalare lungo l’ampia unendo Roma e Brindisi. A tutti un caloroso saluto.”
Marco Tambara
“Grazie all’organizzazione tutta. Che avventura!”
Claudia Ursini
“Concordo con Marco Tambara una avventura veramente oltre che un viaggio nella nostra storia! Ringrazio Domenico Bartolomucci e Carmine Papa, il nostro Appia Man, colui che da anni coltiva questo sogno: valorizzare il percorso e per fare della nostra Via Appia un viaggio in bici per godersi le meraviglie della nostra Puglia: Carmine ha valorizzato una antica strada consolare in tutti questi anni facendo un gran lavoro di studio e tracciamento per tutti noi.”
Paolo Martucci
“4 regioni, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia ognuna con i suoi meravigliosi paesaggi. 3 mari, dal Tirreno passando per lo Ionio fino all’Adriatico. Tanto sole e vento che ci hanno portato da Roma a Brindisi sulle strade della Via Appia. Un plauso a Domenico e Carmine per questa prima 600. Sicuramente qualcosa da migliorare ma complimenti per l’organizzazione visto il grande impegno che richiede una Rando così. Complimenti a tutti i Randonneurs e a tutti quelli venuti anche da lontano. Chapeau. Un saluto a tutti e a presto sulle nostre strade.”
Debora Danesin
“Carmine Papa e Domenico Bartolomucci, l’energia che si è creata è stata unica. Ho avuto l’occasione di imparare molto e di conoscere persone fantastiche. Questa esperienza ha superato le mie aspettative. Vi faccio i miei complimenti per il successo, è stato un viaggio speciale. Sono felice di essere stata parte di questa prima storica edizione. La solo nostra Regina Viarum.”
Francesco Aloisio
“Da esordiente su una distanza del genere (ho fatto solo due rando da 200 e una da 300) tre anni fa, mi ero iscritto un po’ per sfida, un po’ per fare un viaggio diverso dal solito… porto a casa un sacco di emozioni (non voglio fare il romantico) …ma i ricordi dei luoghi attraversati, le fatiche, le persone conosciute, i due piccoli momenti di cedimento, la felicità di quando vedevo i km diminuire verso la meta…. tutto troppo bello … grazie a tutti davvero…P.S. forse ci vedremo in giro.”
Claudia Lavazza
“Ringrazio gli organizzatori per il tempo e l’impegno dedicato ad una manifestazione di non facile gestione come sono quelle che partono e arrivano in punti diversi. Un sentito ringraziamento anche per averci dato la possibilità di transitare sul ponte Real Ferdinando, aperto appositamente per noi. Non immagino quanto lavoro dietro le quinte ci sia stato per regalarci questo passaggio.”
Stefano Lombardi
“Che dire… è stata la mia prima Randonnée, tanta fatica tanto vento tanto caldo poi xró cittadine bellissime (conducenti un po’ meno), paesaggi meravigliosi, profumi e colori bellissimi, le pale eoliche che di notte si accendevano sincronizzate come le luminarie di natale… ma come sempre la differenza per me, l’hanno fatta i compagni di viaggio. Ho avuto la fortuna di fare 250 km finali con 2 marchigiani e 1 toscano speciali mi hanno fatto ridere, abbiamo sofferto insieme e mi hanno aiutato come ci conoscessimo da sempre e alla fine mi hanno portato all’arrivo. Penso sia proprio questo lo spirito di una Randonnée. Un plauso all’organizzazione x me persone che ci hanno messo il cuore. Grazie a tutti Lombo. Grazie alla prossima.”
Riccardo Manzan
“Grazie Domenico, sempre presente durante il percorso, complimenti.”
Giovanni Alboini
“Grazie Domenico, ci vediamo il 27 settembre.”
Ufficio Stampa
Le immagini di questa gallery sono pubblicate in bassa risoluzione. Per avere i files in alta risoluzione è sufficiente inviare una mail, completa di recapiti del richiedente, a info@isolaliribikefestival.it riportando i codici delle foto visibili in alto a sinistra sull’immagine ingrandita.
Le foto saranno inviate gratuitamente e potranno essere liberamente utilizzate per uso privato con espressa esclusione di ogni finalità commerciale. Per la pubblicazione su giornali, riviste, web e social è obbligatorio chiedere apposita autorizzazione e citare la provenienza dell’immagine.

































































































































