Tanta esperienza e un tranquillo percorso di crescita
Incontro Alessio nel tardo pomeriggio di giovedì scorso per una chiacchierata sulla sua avventura nel ciclismo dei grandi. Era da un po’ che volevo fare una serie di interviste per il nostro sito www.isolaliribikefestival.it dedicate esclusivamente al ciclismo agonistico giovanile. E mi sembrava opportuno iniziare proprio da lui che ha accettato senza problemi; direi che forse non c’è stato bisogno di convincerlo dal momento che è anche mio nipote. Qualche messaggino per concordare l’orario e ci vediamo di persona per chiacchierare, è proprio il caso di dire, a “ruota libera”.
Alessio ha 19 anni ed è alla prima stagione nella categoria Under 23, tesserato in Toscana per la Futura Team – Rosini. Una società importante, con un DS di grande esperienza, capace e competente che risponde al nome di Franco Chioccioli. E che lavora a Pian di Scò, in provincia di Arezzo, facendo base per i ritiri presso l’Agriturismo La Greppia.
Il suo percorso sportivo è quello tipico dei ragazzi che iniziano presto a fare attività. Figlio d’arte, con entrambi i genitori che hanno praticato ciclismo, ha iniziato con i Giovanissimi e proseguito poi in tutte le categorie agonistiche, passando tra gli Esordienti, gli Allievi e gli Juniores. Sempre presente e sempre determinato anche se con risultati altalenanti.
Alessio ci tiene a precisare sin da subito che nella nuova avventura si trova molto bene. L’ambiente è quello stimolante ma anche rilassato di una società sportiva che seleziona i ragazzi non per fare numero ma per fare squadra. Mi racconta con entusiasmo che il team è piccolo per precisa scelta del DS e gli atleti tesserati sono solo 8 ma molto ben assortiti e comunque di prospettiva. Matteo Paganelli, Lorenzo Chiodarelli, Giulio Gallorini e Cesare Picchianti sono gli altri 4 ragazzi di primo anno mentre i più esperti sono Giotto Banti di secondo anno, Mattia Cincinelli di terzo anno e Lorenzo Slanzi della categoria Elite.
D: bene Alessio, raccontaci com’è iniziata la stagione
R: ho disputato finora 9 gare con esordio assoluto al Mugello nella due giorni del 14/15 febbraio. Un battesimo vero e bagnato dal momento che al sabato sono stati 140 km sotto la pioggia mentre il giorno successivo è andata meglio. Gara di 120 km con il sole e una piccola uscita in fuga solitaria. Poi voglio ricordare la Firenze – Empoli il 21 febbraio. Una gara di 150 km durante la quale sono uscito in fuga con un piccolo gruppo. E’ andata male invece, con caduta e ritiro, al GP La Torre del giorno successivo.
D: è finita qui la prima fase della stagione?
R: si è finita qui perché la settimana successiva è stata dedicata ad un ritiro di squadra e ad una fase di ulteriore preparazione svolta in Croazia. Siamo stati fuori dal 23 febbraio al 1’ marzo (viaggio compreso) e abbiamo fatto 5 giorni di preparazione mirata con circa 800 km complessivi di bici. Anche questa una gran bella esperienza.
D: poi al rientro un’altra serie di gare?
R: si, al rientro il primo impegno è stato l’8 marzo al GP dell’Industria di Civitanova Marche. Gara di 110 km regolarmente terminata in gruppo ma con una mia fuga solitaria di circa 7/8 km, ripresa a 10 km dall’arrivo. Poi, purtroppo, il ritiro al GP San Giuseppe a Montecassiano la domenica successiva. E un altro ritiro, stavolta per un mio errore di alimentazione, il 29 marzo alla Coppa Martiri di Montemaggio a San Gimignano.
D: cos’è successo? Che significa errore di alimentazione?
R: crisi di fame dovuta ad inesperienza. Preso dalla tensione durante la gara non ho mangiato correttamente e sono andato in crisi.
D: nelle settimane successive invece?
R: è andata decisamente meglio sia il 31 marzo alla Coppa Fiera di Mercatale (140 km) che il 5 aprile alla Coppa Caduti di Reda (150 km). Queste ultime due gare le ho finite entrambe facendo il lavoro chiesto dal DS durante la gara.
D: che lavoro vi chiede il Ds durante la gara?
R: il DS ci chiede di fare squadra, di stare vicini tra noi e, magari a turno i più giovani, di sostenere i più esperti accompagnandoli il più vicino possibile alle fasi finali della gara. Oppure di stare vicini ai più grandi in alcune fasi particolari. Come nelle salite oppure cercando di stare nella testa del gruppo ed entrare in qualche fuga. Senza chiedersi se la fuga possa arrivare o meno al traguardo. Insomma è questo il lavoro che chiede il Ds a noi di primo anno e a me in particolare. Credo di esserci riuscito quando ho portato a termine la gara.
D: quali sono i prossimi impegni?
R: la Milano – Busseto sabato 11 aprile (oggi ndr) e la Torino – Biella il 19. Sono un po’ preoccupato perché pare che la Torino – Biella sia durissima. Ma vedremo come va.
D: facciamo il punto della situazione su un altro aspetto; che differenze trovi nella nuova categoria e come pensi di essere migliorato fino ad oggi?
R: la categoria Under 23 è decisamente più impegnativa rispetto alla Juniores. Gli allenamenti sono più lunghi e duri e le gare stesse sono più faticose; con maggiore agonismo e ricerca esasperata del limite. Il che porta anche ad un maggior numero di cadute. In compenso però è anche vero che le tattiche di squadra spesso sono più lineari e comprensibili e che le squadre sono più organizzate. Anche per quanto riguarda la cura di ogni dettaglio, sia in fase di preparazione che durante la gara.
D: invece differenze per quanto riguarda i materiali a disposizione? Bici, ruote, cambio?
R: quasi nessuna perché ormai anche nelle categorie inferiori le squadre dispongono dei migliori materiali in commercio.
D: le tue aspettative per il prosieguo della stagione?
R: il team punta a raggiungere i piazzamenti nella top ten con gli atleti più grandi e di maggiore esperienza. Di conseguenza il mio obiettivo è quello di essere utile alla squadra durante la gara. E naturalmente portarne a termine il maggior numero possibile. C’è da considerare che le aspettative del Ds sono quelle di una mia crescita costante, pur tenendo conto della circostanza che quest’anno ho l’esame di maturità al Liceo Sportivo che frequento a Sora e la preparazione ne risente. Ma comunque voglio seguire al meglio tutti i consigli che ricevo e portare a casa sia i risultati scolastici che quelli sportivi.
In chiusura, grazie Alessio. In bocca al lupo e ci rivediamo più avanti nella stagione.
Domenico Bartolomucci
Isola del Liri, 11 aprile 2026

